Nell’abitare risiede il senso di un’esistenza primaria: abitiamo noi stessi in continua risonanza con il mondo esterno. Habitarium è un neologismo che evoca lo spazio dell’interiorità che si definisce nel legame vitale tra la nostra essenza, lo spazio, le presenze e gli eventi circostanti. Un luogo evocativo in cui risiedono dinamiche e relazioni esistenti, prima di tutto, dentro. Il progetto rappresenta queste relazioni emotive trasfigurando il dato reale in icone laiche e simboli.
La ricerca genera così una dimensione dell’esistere, popolata da figure e forme che celebrano l’umano rituale oltre il dogmatico. In questa geografia, i simboli antropici e le memorie private diventano iconografie dell’emotività, trasformando il sentimento in segni e rappresentazioni capaci di risiedere nei corpi come negli spazi. Abitare internamente significa ascoltare le nostre voci, sentire il gesto minimo e la sincerità delle emozioni, rendendo il corpo e l'ambiente il luogo di una ritualità dell'ordinario, tanto personale quanto collettiva.
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copyright by @IreneTranchina

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